KeziaT


Bio
Kezia Terracciano, in arte Keziat, nasce a San Severo (Puglia) e vive e lavora a Roma. Si laurea nel 1998 all’Accademia di Belle Arti di Foggia e sviluppa nel tempo un linguaggio visionario e multidisciplinare che intreccia disegno, pittura, animazione, performance e videoscenografia.
Il suo percorso espositivo ha toccato alcune delle principali istituzioni culturali internazionali: dalla Casa Italiana Zerilli-Marimò di New York alla National Gallery di Kuala Lumpur, dal MACRO di Roma al Centre for the Less Good Idea di William Kentridge a Johannesburg. Nel 2025-2026 inaugura il progetto Stelèa al Museo Matteo Sansone di Mattinata, in collaborazione con il Ministero della Cultura.
La sua ricerca è in dialogo costante tra immagine e suono: da anni collabora con musicisti, coreografi e registi teatrali, costruendo opere che abitano lo spazio tra visione interiore e narrazione collettiva.

Le opere a FuoriMuseo 2026
DOVE: Galleria via Santa Maria della Strada
Le tre opere presentate da Keziat appartengono al suo universo più riconoscibile: figure ibride sospese tra sogno e materia, paesaggi interiori costruiti con segni a penna sovrapposti in strati densi e vibranti.
- Il peso dei sogni — Un bosco notturno abitato da creature liminali, dove alberi e corpi si confondono sotto un cielo punteggiato di stelle. La natura non è sfondo ma stato d’animo, luogo dell’inconscio in cui il peso di ciò che si porta dentro trova finalmente spazio.
- La sovrapposizione delle illusioni e il buio — Figure che emergono e spariscono tra strati di segno e colore. Un’opera sul confine tra ciò che si vede e ciò che si vuole vedere, tra la luce che rivela e il buio che protegge.
- Stiamo parlando — Un dialogo sospeso tra presenze ibride, umane e vegetali, in cui occhi sbocciano come fiori e le soglie delle case sembrano respirare. Un’immagine della comunità come organismo vivente, fragile e in continua trasformazione.


