Giuseppe Petrilli


Bio
Giuseppe Petrilli nasce a Lucera (FG) nel 1970. Artista contemporaneo dal linguaggio visivo personale e riconoscibile, si muove con disinvoltura tra disegno, pittura, illustrazione, arte digitale e fotografia.
La sua ricerca si radica profondamente nell’immaginario erotico, che diventa il fulcro espressivo della maggior parte della sua produzione. Un erotismo raffinato, mai volgare, in cui il corpo femminile è protagonista quasi assoluto: figure idealizzate, immerse in atmosfere oniriche, rese con colori vividi e tratti decisi o profondi bianchi e neri, in una sintesi tra sensualità e introspezione. L’artista non si limita alla bellezza esteriore: cerca di catturare l’essenza emotiva e psicologica dei soggetti, trasformando il desiderio in narrazione visiva e sfidando con spregiudicatezza i retaggi culturali ostili a certi temi
Tra le sue serie più rappresentative: Piante Carnivore (2006), True_Fakes (2012), In the mirror (2016), Ex_voto (2018), Making_Movies (2024). Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero
Le opere a FuoriMuseo 2026
DOVE: Largo Fosse, lato via Largo Fosse; Ex Edicola / Corso Italia; Via Fiani angolo Violante de Sangro
Per FuoriMuseo Torremaggiore, Petrilli sceglie un registro inedito rispetto alla sua produzione più nota: tre illustrazioni che guardano all’identità storica, religiosa e popolare del territorio, trattata con la stessa potenza visiva e la stessa libertà di sguardo che caratterizzano tutta la sua opera.
Federico II
Il re normanno-svevo — amante della falconeria e della scienza, figura cara alla storia di Torremaggiore – ritratto come un personaggio da graphic novel: corona, aquila imperiale, la torre sullo sfondo, una mano che punta dritta verso lo spettatore. La storia come interpellazione.

San Nicola
Il santo patrono della Puglia trasformato in manifesto: verde fluorescente, linee di forza che irradiano dalla figura imponente, la città stretta ai suoi piedi. Un’icona restituita alla sua originaria forza comunicativa e comunitaria.

Riae vs Pizza
Una giovane dai capelli blu che addenta una fetta di pizza, farfalline sul viso — il linguaggio della generazione digitale portato dentro un percorso d’arte urbana. Un contrappunto volutamente leggero, ma non meno preciso.

