FuoriMuseo Torremaggiore
I luoghi che ospitano le opere di Fuori Museo
(clicca sull’immagine per anteprima, sul titolo per luogo completo)
Project Introduction
Via Lucera / Largo Loreto ospita una sezione di Fuori Museo dedicata all’arte come spazio di incontro, ascolto e racconto collettivo. Con opere di Serena De Carolis, Agnese, Naomi, Grazia Tavaglione e Salvatore Tota, questa location intreccia illustrazione digitale, fotografia, collage, pittura e parole condivise.
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Project Introduction
All’angolo tra via Fiani e via Violante de Sangro è esposta San Nicola di Giuseppe Petrilli. L’opera porta nello spazio urbano una figura simbolica e riconoscibile, trasformando un punto di passaggio in un luogo di memoria, attenzione e incontro.
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Project Introduction
In via Colacchio, sul muretto della Villa, Fuori Museo presenta un dialogo tra Serena De Carolis e Maria Palmieri, con l’intervento grafico Che profumo ha la primavera?. Illustrazione, fotografia e parola si incontrano in una riflessione sul paesaggio e sulla rinascita.
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Project Introduction
Nella vetrinetta espositiva dell’ex teatro di via Cavour è esposta Speranza di Serena De Carolis. Un piccolo spazio urbano diventa soglia di attenzione, memoria e possibilità.
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Project Introduction
A Largo Fosse, FuoriMuseo intreccia fotografia, illustrazione digitale e interventi grafici in un racconto dedicato al territorio, ai corpi e alle sue trasformazioni. Le opere di Valeria Calabrese, Antonio Delluzio, Maria Palmieri, Giuseppe Petrilli e del progetto Palmieri-Guzzo abitano lo spazio urbano come tracce vive di memoria, paesaggio e resistenza.
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Project Introduction
La galleria di via Santa Maria della Strada ospita opere dedicate al sogno come spazio di resistenza, orientamento e immaginazione. Con lavori di Keziat, Antonio Delluzio, Serena De Carolis e Filomena Guzzo, questa location attraversa pittura, fotografia digitale, illustrazione e installazione.
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Project Introduction
L’ex edicola di Corso Italia ospita “Radici visibili”, una sezione dedicata al rapporto tra natura, memoria e territorio. Con opere di Giuseppe Petrilli, Lorenzo Tomacelli, Serena De Carolis e Lingua Mosaica, questo luogo racconta il paesaggio come eredità viva, da custodire e trasformare
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